Just Indie Comics

Dio di me stesso by Alessandro Galatola


Corpi cadenti e lesionati, volti sudati, pattern in bianco e nero, disturbi di frequenza, riferimenti al mondo dell'animazione e dei videogiochi, disinteresse per ogni forma di figurativismo. Nata sulla scia di cartoonist contemporanei come i canadesi Michael DeForge e Jesse Jacobs, l'arte di Alessandro Galatola ha saputo smarcarsi dai modelli iniziali per creare qualcosa di unico nell'attuale panorama del fumetto italiano. Per andare avanti il giovane fumettista pugliese ha dovuto guardarsi indietro, integrando nel suo immaginario l'estetica cyber anni '80, il lato sporco della beat generation di William Burroughs, l'underground malato e a volte ironico di Mike Diana e Mark Beyer. All'aspetto estetico si accompagna una dimensione testuale densa di contenuto, capace di rappresentare alterità, disagio, alienazione ma anche di rivolgere un sorriso beffardo alle consuetudini sociali. 

Dio di me stesso è un albo di 32 pagine in bianco e nero pubblicato da Just Indie Comics e Co-Co in occasione del Just Indie Comics Fest e contenente oltre alla storia omonima gli altri due fumetti brevi Crocefisso su un letto di rose e Il club del vomito

Anteprima su Just Indie Comics

Alessandro Galatola è nato a Bari nel 1993 e frequenta l'ISIA di Urbino. Ha pubblicato su riviste indipendenti come Snuff Comix, Fumé, Gestopo Propaganda, Carousel e online su Verticalismi, 4Panel, Curzio. Nel 2015 fa uscire l'albo autoprodotto SAFE SPACE #1, che porta al Crack! Festival di Roma. Si dedica ai graffiti per divertimento

7 EUR